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Le radici del Trap italiano

Le radici del Trap italiano

Il fenomeno Trap arriva in italia con qualche anno di ritardo, ma nell’ultimo biennio il movimento sta gradualmente prendendo forma.
La crescita esponenziale del genere, colloca la Trap in una categoria distinta dal Rap, cosa che fino a poco tempo fa sembrava un utopia. L’affermazione della Trap nel belpaese arriva parallelamente con l’ingresso nella scena di un producer classe ‘94, l’ormai affermatissimo Charlie Charles. Questo ragazzo milanese in pochi anni è diventato il beatmaker di riferimento della Trap, offrendo un concept sconosciuto alle orecchie del pubblico italiano.
I fiori all’occhiello della scuderia di Charlie Charles sono senza dubbio Sfera Ebbasta e Ghali, due che si sono fatti largo a suon di hit che hanno letteralmente sfondato nel pubblico Youtube. Il successo di Charlie Charles parte dal basso: con Sfera Ebbasta a cantare sulle basi di “Emergenza Mixtape”, il primo lavoro pubblicato in collaborazione. Il producer inizia a lavorare con altri due artisti, Ghali e Maruego, con il primo a faticare per il successo e il secondo ad abbandonare il team dopo poco tempo.
Grazie alla track “Criminale” infatti, Maruego attira le attenzioni di altri producer più affermati e si unisce ai 2nd Roof, scatenando non poche tensioni trasformate in dissing sui social e in alcune canzoni.

L’abbandono di Maruego rafforza l’intesa tra Charlie Charles e Sfera Ebbasta, l’uscita della hit XDVR sarà una vera e propria bomba mediatica, la prima vittoria della Trap nelle classifiche italiane. Questo beat di Charlie sarà come una Bibbia della Trap e in seguito il successo del team milanese sarà ripetuto con “Optional” di Ghali, traccia che farà guadagnare i big likes all’artista di origini tunisine.
Da lì in poi i tre continueranno l’ascesa e i dati youtube parlano chiaro: dal 2015 le visualizzazioni dei loro video superano quelle di rapper più famosi come Fabri Fibra, Emis Killa e Salmo, decretando la Trap come vera e propria corrente in evoluzione.
Le produzioni di Charlie attirano l’interesse delle major discografiche, ma lui rifiuta l’offerta di Warner e Universal, e firma con “Roccia Music”, etichetta di Marracash e dj Shablo, dimostrando di avere le idee chiare per il futuro nonostante la giovane età.