La musica underground è nata a fine anni 50 ed ha avuto la maggior diffusione negli anni 60, possiamo definirla come una diretta evoluzione della musica Beat. È molto spesso correlata alla produzione musicale indipendente in quanto la sua principale caratteristica è quella di non far parte di una Major, ma di rompere gli schemi e spesso di autoprodursi.
La questione relativa al non far parte di una Major è in realtà di duplice aspetto, da un lato ci sono artisti che per ideologia non vogliono scendere a compromessi e rimangono nell'ombra pur di poter comporre e suonare la musica che realmente gli piace, da un altro punto di vista invece la musica underground è una sorta di vivaio, composto da artisti che invece vorrebbero lavorare con i Big, in cui le Major possono “pescare” i futuri artisti che non hanno ancora firmato un contratto con una casa discografica importante.
Una veloce ricerca su internet porterebbe un neofita a pensare che la musica underground sia composta sostanzialmente da Rap o Hip Hop, in realtà per musica underground si intende tutto ciò che ancora non è stato inglobato nel grosso mercato e quindi vi troviamo ogni genere musicale, dal Jazz al Death metal. Gli artisti che eventualmente vengono scelti per un contratto discografico sono semplicemente quelli che il mercato attuale ritiene “degni” di essere prodotti solo perché “venderebbero”. Tutto il resto della musica che non viene scelta è destinata a non essere mai prodotta, proprio perché non farebbe guadagnare un centesimo alla casa discografica.
Purtroppo, si amici, tutto ruota intorno ai soldi, difatti a volte mi chiedo: chissà quanti artisti fantastici e musiche bellissime sono nascoste nell'ombra, ma non verranno mai ascoltate, perché “chi decide cosa devi ascoltare” non ha i tuoi stessi gusti musicali. Anzi mi correggo, non è neanche una questione di gusti musicali, quanto di contratti. La domanda che si pone quindi la Major è: “mi farà vendere?” “quanto mi farà vendere?”, in base alla risposta l'artista va avanti o meno. Per esperienza personale sul campo posso affermare, senza dubbio alcuno, che la popolazione Underground è decine di volte più ampia di quella Mainstream. Ma niente paura, se il vostro scopo è solamente ascoltare musica, gli artisti Underground possono comunque essere recuperati su internet, legalmente e ascoltati in streaming, oppure basta sintonizzarsi in alcune determinate radio di musica urbana e underground. Ci sono vari siti specializzati che hanno lunghe liste di brani autoprodotti, che non hanno mai visto la luce. Il “calderone” Underground è quindi una validissima alternativa all'ascolto dei “soliti artisti”.
Quindi se c’è qualcuno che, come me, non si accontenta di ascoltare quello che è stato scelto da qualcun altro al mio posto e desidera anche ampliare i propri orizzonti musicali, godendo quindi della bellissima musica che esiste in tutto il mondo, allora andate a cercarvi la musica che vi piace da soli.
Devo dire che quando lo faccio, la maggior parte delle volte ne esco totalmente appagato, questo a dimostrazione dell’altissima qualità dei brani proposti da artisti sconosciuti. La musica è bella perché è varia ascoltiamola tutta!
STAIMUSIC JOURNAL
L'ascolto radiofonico e privilegiato della musica underground






