Oggi intervistiamo Samu, un giovane artista di origine albanese che ha fatto della sua tormentata e difficile adolescenza la rampa di lancio per la sua carriera musica e sforna un bel pezzo di trap italiano.
Come sei arrivato alla musica e alla decisione di trasformarla nella tua vita?
Ho sempre amato la musica fin da bambino ed ho deciso di trasformarla nella mia vita quando ho sentito che avevo tanto da raccontare e che avevo un certo feeling con il microfono.
Come ti senti a rappresentare la tua identità di italiano di seconda generazione in un momento così particolare del nostro tempo?
Sono fiero delle mie origini ma d'altro canto sento un legame d'appartenenza anche con l'Italia.
Per molti la provincia è sinonimo di tranquillità, per altri di marginalizzazione. Come è stato crescere nelle tue zone?
Sicuramente non è stato facile, io venendo dall'Albania sono stato discriminato fin da piccolo vista la mentalità chiusa e i pregiudizi da parte della maggioranza degli abitanti del posto.
In un genere musicale in cui il maschilismo rappresenta una forma di affermazione, cosa diresti ai numerosi esempi che ci sono in giro?
Ai numerosi esempi direi di provare a dare un messaggio più profondo ai giovani, facciamo sì che cambi questo mondo in bene, non rendiamolo materialista più di quanto già sia.
K.F.S. Si pone come un collettivo eclettico, ricco di contributi in numerosi campi. Qual è il vostro obiettivo artistico?
Il nostro obiettivo artistico è quello di dare un messaggio ai giovani come noi. La vita è lunga e non bisogna perdersi nelle strade più semplici o lasciarsi vivere, vogliamo far capire ai ragazzi che noi abbiamo la possibilità di scegliere e se qualcuno non è d'accordo poco importa l'importante è essere sempre se stessi, solo così si può condurre una vita felice.
E qual è il tuo obiettivo personale?
Tra i miei obiettivi c'è sempre quello di dare un messaggio ai giovani, aiutare la mia famiglia e chi ne ha davvero bisogno poi personalmente per la carriera voglio arrivare ad essere conosciuto ad un livello internazionale.
Come è stata la tua esperienza al Beccaria? Quali sono le tue critiche al sistema delle carceri giovanili in Italia?
È stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita, mi ha fatto cambiare modo di pensare e mi ha dato modo di riflettere sui miei errori. Non ho nulla da dire riguardo al sistema delle carceri giovanili.
A quali artisti della trap italiana ti ispiri? Quali sono le tue influenze principali?
Non mi ispiro a nessun artista della Trap italiana, sono cresciuto ascoltando principalmente rap old school americano poi col passare degli anni ho ascoltato davvero di tutto.
Come vedi la contaminazione del tuo genere musicale da qui a qualche anno?
Sicuramente sempre in evoluzione poi non saprei dirti, sarà tutto da scoprire!
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
A breve avrete notizie di me, usciranno tantissime cose quest'anno e noi siamo carichi per farci sentire.
Per sentire Non Cambierò il singolo d’esordio di Samu, clicca qui.






