STAIMUSIC JOURNAL

Young Kali esce con il suo ultimo singolo Crash Test, ecco l'intervista per StaiMusic

Young Kali esce con il suo ultimo singolo Crash Test, ecco l'intervista per StaiMusic

I tuoi primi lavori mostrano un flusso di coscienza intenso, che spazia su temi vari tra cui quelli classici della trap e altri più personali. E in una tua recente intervista parli della difficoltà di gestire le tue emozioni. In che modo questo tipo di scrittura è legato al tuo lavoro sulle tue emozioni?
Non è la scrittura ad essere influenzata dalla mia "autoanalisi", è piuttosto un'analisi di quello che provo che mi permette di tradurre in "canzoni" le mie emozioni.

Cosa significa per te il concetto di mono no aware, che se non sbaglio hai tatuato in fronte? Si lega a monte al discorso sulle emozioni e sulla tua necessità espressiva?
Sì, sicuramente si lega. Il significato del tatuaggio, per chi non lo sapesse, potrebbe essere letteralmente Pathos. Il concetto di vivere empaticamente le emozioni.
Per me invece, significa che la mia vita è molto influenzata dalla mia emotività.

Cosa ti ha portato a decidere di includere più strumenti musicali tradizionali e ridurre la parte elettronica in senso stretto?
Essendo sempre stato un amante della musica, sperimentando e cercando di essere più fedele alla mia personalità ho capito che per me era fondamentale non avere limiti imposti dal genere . Lavorando anche con mio padre in liuteria mi sono avvicinato alla "filosofia " dello strumento, cercando poi di arrivare ad una musica più "suonata".

Abbiamo ascoltato Amore Digitale, molto bello, pensi di riprendere parte di quelle sonorità elettroniche, EDM e un po’ dark wave nei tuoi prossimi album o le abbandonerai per dedicarti interamente al new soul?
Amore Digitale è stato scritto in un momento per me molto negativo, mentre cercavo ancora di capire chi fossi, "artisticamente " parlando. Probabilmente alcuni pezzi verranno riarrangiati così da poterli valorizzare e sentire più miei rispetto alla persona che sono oggi.

Per quanto riguarda il tuo lavoro con il new soul, quali artisti stai ascoltando e ascolterai per trarne ispirazione?
In questo periodo sicuramente l'artista che preferisco è Tom Misch. Altri che mi hanno particolarmente ispirato sono Neffa, Mahalia, Jorja Smith, Joji e Calcutta.

Nel tuo singolo in uscita Crash Test, da cosa ti stai liberando?
Non mi libero di nulla, ne traggo vantaggio.

A partire da Borderline, testimonianza di una tua svolta artistica, hai presentato testi strutturati, con una comunicazione più semplice e diretta, ma altrettanto densa. Che cambiamento personale e artistico hai vissuto passando da Ade, o Piccolo Principe per approdare a Borderline e ora Crash Test?
Sono cresciuto e ho preso più consapevolezza, di me stesso e della mia voce.

Cosa è rimasto del tuo essere artista trap e come si sta modificando in questa tua nuova fase?
È rimasta la mia squadra, il mio gruppo di amici.
Sono rimaste alcune mie attitudini e il mio background.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Quali sono non posso dirlo, ma sappiate che ce ne sono parecchi.