In Italia, la musica ha sempre avuto un posto di rilievo nella società, oltre ad essere una delle caratteristiche principali della tradizione nazionale. La musica italiana, di base, nasce storicamente dalla musica popolare, includendo gli stili tradizionali di ogni regione, ma copre anche un ampio spettro di generi musicali, non fermandosi quindi solamente al folk.
L'opera è indubbiamente un genere fondamentale della cultura musicale italiana, nata nel XVI secolo, grazie alle innovazioni nella scala musicale, nella notazione e nell’armonia.
I contributi italiani nel campo della musica sono sicuramente fonte di orgoglio nazionale, ma anche prima dell’unità d’Italia come nazione, la nostra penisola fu la culla di importanti questioni come le innovazioni nella notazione musicale ed il canto gregoriano.
L'Italia è stata a lungo il centro della musica classica europea, all'inizio del XX secolo, la musica classica italiana sviluppa un suono nazionale distintivo caratterizzato dall’essere melodico e romantico, certamente aiutato dalle opere di Verdi.
Ma l’Italia non è solo Giuseppe Verdi, abbiamo dato i natali a personaggi di spicco come: Gioacchino Rossini, Saverio Francesco Mercadante, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Alfredo Catalani, Ruggero Leoncavallo, Pietro Mascagni, Francesco Cilea, Umberto Giordano, Franco Alfano, Ricardo Zandonai e Giacomo Puccini.
In Italia, nell'industria musicale, emergono attualmente generi musicali come la canzone napoletana ed i cantautori, ma anche la musica jazz, l'hip hop e la musica rock. Parlando invece di musica popolare italiana, tocchiamo certamente una parte fondamentale e importante del patrimonio culturale italiano, che va a coprire una vasta gamma di stili musicali, danze caratteristiche e strumenti tipicamente regionali, come ad esempio le Launeddas sarde.
Nel corso del tempo, la musica italiana ha acquisito elementi da diverse e variegate culture, che hanno dominato a più riprese questo paese, influenzandolo in maniera quasi naturale, importando quindi melodie e tecniche della musica germanica, della musica araba, della musica greca, della musica francese e di quella spagnola.
La musica strumentale è un altro genere caratteristico italiano, forse attualmente sottovalutato, ma certamente ruolo importante nell’evoluzione della musica dello stivale. Tra i suoi rappresentanti troviamo Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti e Gian Francesco Malipiero, menzione a parte merita il precursore dei dodici toni italiani cioè Alfredo Casella.
La musica italiana, nella sua tradizione melodica, è rappresentata da centinaia di artisti, elencarli è impossibile, mi piace quindi nominare alcuni di quelli amati da noi come all’estero, partendo da Domenico Modugno, Nilla Pizzi, Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone, Gianni Morandi ed Al Bano, solo per citarne alcuni della vecchia guardia.
Altri musicisti italiani che hanno aiutato la musica italiana a raggiungere i suoi vertici, uscendo dalla penisola per conquistare il mondo intero, sono certamente anche Gino Paoli, Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo. Come dico sempre, mi sembra quasi di fare torto a quelli che non vengono nominati, ma purtroppo lo spazio è quello che è. Chiuderei nominando il compianto Fabrizio De Andrè che, sebbene sia stato influenzato dalla musica di Bob Dylan e da Leonard Cohen, ha contribuito alla creazione di un folk caratteristico che ancora viene imitato dalle nuove leve.
STAIMUSIC JOURNAL
Un vero patrimonio, la musica italiana






