Oggi ci incontriamo Il Sogno della Crisalide, un progetto sonoro del cantautore Vladimiro Modolo che non ci ha lasciato indifferenti. Allora parliamo del nome? Che significa? A me dà l’idea di qualcosa che ancora non è sbocciato, non è maturo.
Il nome tra ispirazione da una rivista di cultura e psicologia da cui fu anche estratto un film, Il sogno della farfalla. Con il termine Crisalide, mi piaceva trasmettere l'idea di un'evoluzione, di un cambiamento continuo. A mio modo di vedere, nulla si può mai definire veramente maturo, figuriamoci un progetto musicale che è ancora al primo disco.. :) :) Ciò che è maturo ad un tempo, può poi esaurirsi e svilupparsi in altro successivamente.
Qual è il sogno della crisalide?
La musica, come forma artistica e di espressione.
Di cosa parla Vie d’uscita il tuo primo album?
Vie d'uscita racconta la ricerca di una via d’uscita da situazioni della vita particolarmente difficili o sofferte, attraverso l’amore, l’amicizia, l’arte, la natura e la musica. E' un disco che parla di emozioni vissute ma con uno sguardo filtrato da nuova consapevolezza, come un tunnel dal quale si può uscire diventando migliori. Un album che parla di ed a una generazione che nonostante le innumerevoli difficoltà della vita non ha perso la speranza e continua comunque a provarci. Un disco per andare avanti, che lascia aperta una possibilità di riscatto e la fiducia in un futuro diverso.
Nella traccia omonima, la ricerca dell’eterna insoddisfazione sembra essere il tema portante, il centro di ogni azione umana. È così per te la nostra realtà contemporanea?
Credo che non sia proprio una ricerca, quanto piuttosto una scoperta, una consapevolezza. Non so quanto il discorso sia generalizzabile, in fondo ciò che possiamo offrire attraverso la musica altro non è che un punto di vista sulle cose, il nostro filtro. C'è una frase del film Fight club che mi colpisce molto e che dice Tutto quello che possiedi, prima o dopo ti possiede. Ecco, credo che molte cose ormai ci possiedano, pensiamo ad esempio al modo frenetico e costante con cui quotidianamente usiamo i nostri smartphone. Forse non tutta la nostra realtà contemporanea cerca o scopre momenti di insoddisfazione e non su tutti gli aspetti, ma certo è innegabile che su alcuni si. :)
Mi piace molto il testo di La sindrome del porcospino, dove la necessità della sopravvivenza supera la comodità e il dolore. Ha riferimenti con lo stato della situazione economica italiana?
Mi piace questa chiave di lettura anche se non è la mia! :). Per alcuni versi è l'esatto contrario! Talvolta ci si rifiuta anche, simbolicamente, di sopravvivere per l'incapacità di stare vicini. La sindrome del porcospino parla di relazioni, del bisogno di respingersi per poi ritrovarsi e quindi delle enormi difficoltà di moltissime relazioni umane (e non solo sentimentali). Trae spunto dal pensiero del filosofo Schopenhauer. No, non parla dell'economia italiana. :)
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