STAIMUSIC JOURNAL

La solitudine riscoperta, due parole con Fre, artista trap emergente

La solitudine riscoperta, due parole con Fre, artista trap emergente

Oggi ci viene a trovare nella nostra piattaforma musicale FRE, un rapper emergente che cerca spazio nella scena trap italiana. Il suo pezzo Gomorrista, sinceramente, spacca e noi lo intervistiamo, cercando di conoscerlo meglio e di dare un volto e un significato più esauriente alle sue rime.

Come sei arrivato alla Trap?
La trap è una delle tante sfaccettature della musica HH, semplicemente dagli Usa è arrivata in Europa e mi piaceva molto il sound sembrava nelle mie corde e ho deciso di fare delle produzioni e dei Brani Trap. Non sono Trapper Puro ma piuttosto un DIVERSAMENTE RAPPER perché sperimento molto anche nelle produzioni, quindi come realizzo un brano trap, ne posso fare una con un sound EDM o Dance .

Che direzione sta prendendo la Trap italiana?
Il mercato parla chiaro sta andando molto molto bene, è il genere più ascoltato dai giovani ma a farla bene sono davvero pochi. Quando un genere entra nella moda viene un po’ replicata da tutti quindi è sempre più ascoltata.

Gomorrista. Ci sembra un bel gioco di parole tra Gomorra e umorista. Cosa rivedi della tua sfida ai cantanti del momento in questo accostamento di termini?
In realtà non sfido nessuno, ma sicuramente sottolinea il fatto che questo oceano di Gansta Trap sono uno più finto dell'altro. Ci sono alcuni che palesemente fingono altri che davvero arrivano dalle popolari e raccontano storie di vita vera. Il GOMORRISTA è proprio quella persona che sulla scia della moda di GOMORRA diventa improvvisamente mafioso.

Nel pezzo Gomorrista si nota una certa rabbia, con chi ce l’hai veramente?
Bellissima domanda mi fa riflettere. Non sono arrabbiato, ma non ti nego che ho qualcosa dentro che vuole esplodere e devo farla esplodere ... diciamo cosi...

I primi versi del testo di Gomorrista sembrano una sorta di introduzione al tuo modo di pensare. Ti va di spiegarci cosa significano per te?
Certo, li mi sto riferendo al fatto che sento dire tante cose, che tutto fanno tutto ma poi vedo veramente poco. Insomma Fanno un po’ i Boss ma poi e solo nella loro testa. Alla fine quello che siamo realmente lo sappiamo dentro di noi.

Qual è la tua relazione con l’ambiente underground milanese, quello scelto per girare il video?
La location l'abbiamo scelta insieme con Daniele Russo il mio regista, è una stazione abbandonata dove il tempo a nascosto le tracce di quello che doveva essere quel posto che nonostante tutto ha il suo fascino, e visto che si parlava di street, la location si sposava a davvero bene. Mi dava proprio l'idea di un posto simile a qualche zona un po’ povera o dismessa e quindi siamo andati a girarlo proprio li.

Continua, vai alla seconda parte dell’intervista nella pagina di FRE.