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La regina della musica italiana attuale nel mondo: Laura Pausini

La regina della musica italiana attuale nel mondo: Laura Pausini

Con l’articolo di oggi cercheremo di mostrare uno spaccato importante sull'evoluzione della musica italiana della grandissima cantante Laura Pausini. La nostra Laura Pausini ha rilasciato, tra il 1993 ed il 2018, 18 album in studio, non contiamo quindi le raccolte ed il live. La stesura e la commercializzazione della sua musica avviene con una frequenza incredibile, praticamente Laura riesce a sfornare quasi un album all'anno. L’analisi che vorrei proporre oggi riguarda l'evoluzione tecnica occorsa tra il primissimo album, l’omonimo del 1993, e l'ultimo album del 2018, dal titolo Fatti sentire. Il suo primo album, l'omonimo Laura Pausini, è un disco relativamente breve, composto da 8 tracce, che si apre con la canzone Non c'è, che è praticamente un brano pop che risente ancora delle sonorità degli anni 80, con un ritornello molto cantabile e di facile ascolto. La seconda traccia è un featuring, che vede la collaborazione di Raf, nel quale Laura e Raf si alternano nel canto, creando la splendida Mi rubi l'anima. Seguono poi i brani Dove sei, Baci che si rubano e Tutt’al più, che comunque hanno una sonorità molto più canora e tipica degli anni 90. Segue, alla sesta traccia, quello che poi è stato il singolo utilizzato per il lancio dell'album: La solitudine. Brano immenso, che ha anche ottenuto il primo posto nella sezione novità, al Festival di Sanremo del 1993. Con questa canzone, Laura è diventata un’icona, che l’ha resa celebre in tutta Europa, fino ad arrivare all’America Latina, dove ha milioni di fans. La solitudine è sicuramente ancora un brano molto maturo ed attuale, infatti viene sempre proposto durante i suoi frequentissimi live. La traccia successiva, dal titolo Perché non torna più, è un brano dedicato a due amiche di Laura che sono scomparse prematuramente a causa di un incidente stradale. Chiude l'album la bellissima Il cuore non si arrende, un'originale Soft Jazz cantato in maniera magistrale, sta quasi a significare che l’artista sia in grado di cantare qualunque genere musicale, dimostrando assolutamente la sua poliedricità.
Analizzando invece quello che è il suo ultimo album, dal titolo Fatti sentire, si riscontra subito, a parte l’ovvio miglioramento della qualità delle registrazioni, una maturità vocale incredibile. Da un lato questo è caratterizzato dal fatto che, ovviamente, la voce di Laura ha subito un cambiamento dovuto all'avanzamento degli anni: il primo album è stato prodotto quando l'artista aveva 19 anni, mentre quello del 2018 è stato creato all’età di 44 anni. Senza nulla togliere a quello che è lo stile compositivo degli anni 80, personalmente ritengo che le ultime produzioni siano molto migliori. Soprattutto per quanto riguarda la tecnica compositiva che, grazie all’utilizzo di sonorità più mature e ricercate, garantiscono sicuramente un tappeto sonoro migliore, che la voce può sfruttare maggiormente per esaltare le sue peculiarità. Capirete bene quindi che di base si parte da una voce bellissima e potente, con un tono chiaro, limpido e mai impastato, metteteci dietro degli strumentisti di primo ordine ed una composizione professionale, il risultato non può che essere di eccellente fattura.