L'urban music, o musica urbana, è un genere musicale prettamente statunitense, divenuto molto di moda tra gli anni 80 e 90. Strutturalmente molto simile all'RnB, è talvolta caratterizzato da canzoni composte da artisti neri e destinate perlopiù ad un pubblico giovane. Durante gli anni ha subito un'evoluzione, logica conseguenza degli anni in cui veniva prodotto e commercializzato, ad esempio negli anni 80 era influenzato molto dal Rap, poi successivamente dall’Hip hop più moderno degli anni 90. Con l'inizio dell'era RnB ha preso sfumature Soul più raffinate.
Ovviamente l'evoluzione della musica urbana non è conclusa, si ha quasi la tentazione di definirla in maniera abbastanza generica, ma in realtà la sua continua evoluzione ne denota la plasticità. Ad esempio, molto spesso, ai giorni nostri, viene identificata con quello che oggi noi chiamiamo Reggaeton, ed a questo proposito, per quanto riguarda la musica urbana della seconda decade del millennio, possiamo nominare certamente la mitica Cardi B, il giovanissimo Daddy Yankee e l’intramontabile Enrique Iglesias.
Come poi dimenticare ancora Pitbull, Farruko o Henry Santos. Non bisogna però certo pensare che la musica urbana siano quindi solamente le canzoni che vengono pompate per tutta l'estate. In realtà catalogata come musica urbana abbiamo musica per tutti i gusti, sebbene il genere predominante sia quello (passatemi il termine) latino.
Quindi abbiamo sicuramente brani cantati da un artista che è di origine latina e quindi nel sangue possiede questo tipo di ritmo, oppure artisti che si sono inventati o reinventati come artisti Reggaeton, perché hanno capito che potevano sfruttare l'onda commerciale che attualmente ha il genere. Altri artisti nascono direttamente Urban, facendo riferimento più al suo concetto di musica underground, scegliendo come genere di elezione questo questo tipo di musica. Alcuni artisti sono di fama mondiale e continuano tutt'ora a fare concerti attorno al globo, altri artisti sono un po' più di nicchia, ma vengono ascoltati sempre alla radio, oppure partecipanti a festival (molto spesso estivi).
Si è vero, si tratta comunque di musica da ballare ed in genere un concerto a febbraio, sotto la neve, è di difficile attuazione, forse è per questo che la musica urbana esplode con la bella stagione. La logica conseguenza della musica urbana è che viene definita anche come musica di aggregazione sociale, insomma, tutte peculiarità che ne favoriscono la diffusione, la vendita e l’ascolto. In ogni caso ciò non vuol dire che musica urbana ed il Reggaeton siano sinonimi, poniamo attenzione sul fatto che la musica urbana raccoglie tantissimi generi. Come ho detto prima, si parte dal Rap, ma abbiamo anche l’Hip Hop, la elettronica sperimentale, il Quiet Storm (con influenze Soul), la Adult Contemporary (AC), riservata ad un pubblico non più giovanissimo.
In effetti la musica urbana ultimamente è stata definita come Urban contemporary hip hop, un titolone altisonante che denota a prima vista come sia il risultato di un patchwork di generi. Ottenuti come naturale evoluzione del Rap e solamente in ultimo come risultato della commistione con la cosiddetta musica latina, passando anche per i ritmi Reggae, insomma possiamo solo dire che il mondo della musica urbana è davvero molto ampio.
STAIMUSIC JOURNAL
La musica urbana e il suo ascolto alla radio. Il mondo underground fra reggaeton, hip hop e elettronica.






