Oggi intervistiamo una band emergente che non solo esprime un grande suono, con uno stile fra il post grunge e l'alternative rock. ma anche ha un progetto solido e accattivante per il futuro. Gli Alice For President si sono formati in breve tempo e han già tirato fuori ottimi pezzi, vogliamo incoraggiarli a continuare su questa strada dando loro il meritato spazio e, soprattutto a spronarli a fare nuovi video in modo da poterli pubblicare anche sul nostro sito.
Raccontateci com'è nato il vostro gruppo
Mauro: Possiamo certamente affermare che la nostra band ha avuto un inizio originale. Mi sono trasferito a Milano nel 2013, e per un paio di anni, immerso nella vita frenetica della metropoli, ho dovuto rinunciare alla composizione musicale. Con il passare del tempo però, sentivo sempre più forte la necessità di esprimermi attraverso la musica, e iniziai ad abbozzare una demo, con cui esternare tutte le emozioni provate negli ultimi anni con dei testi che parlassero di vita. Infatti a Milano in quel periodo ho imparato molto, e mi piaceva l'idea di condividere queste esperienze con la musica e la poesia.
Come si sono aggiunti allora gli altri componenti del gruppo?
Mauro: Dunque, non avevo una band con cui suonare e provare i brani, ma forse il destino, mi ha fatto incontrare Giuseppe Fiori (Rezophonic) a cui ho proposto la demo. A lui le canzoni piacquero subito, e mi disse che volentieri avrebbe messo la sua parte per inciderle. Ovviamente felice della sua partecipazione, dovevo trovare gli altri componenti per realizzare il progetto. Per la voce sapevo già a chi rivolgermi, Matteo, di cui ho sempre ammirato il timbro e la tecnica. Volevo che questo album fosse fatto con persone appassionate e competenti, per cui scelsi di cercare il batterista usando youtube. E’ così che mi sono imbattuto in uno dei fighissimi video di Alex. Il suo sound mi colpì subito, e lo contattai. Anche lui si dimostrò molto entusiasta di partecipare. Così nacque il nostro primo album, uscito a cavallo del 2018, senza che nessuno di noi facesse nemmeno una prova insieme! Una band nata completamente grazie alle nuove tecnologie, che ha potuto e dovuto lavorare a distanza, per questo motivo prima ho detto che il nostro inizio è stato originale. Purtroppo però, essendo Giuseppe molto impegnato coi Rezophonic, non poteva seguirci attivamente nei live, ed è qui che è entrato in gioco Max. Abbiamo debuttato live aprendo ai Punkreas in un festival, ma mancava ancora qualcosa. Molte canzoni sono piene di arrangiamenti impossibili da valorizzare con una sola chitarra, e così decisi di chiamare il mio caro e vecchio amico Luca. La famiglia Alice ora è al completo!
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