STAIMUSIC JOURNAL

Il ritorno della vera musica italiana anni 60 e anni 70, Thegiornalisti

Il ritorno della vera musica italiana anni 60 e anni 70, Thegiornalisti

Ascoltare Thegiornalisti è un po' come tornare indietro nel tempo, un po' come ricordare le sonorità e ascoltare le canzoni che ascoltavano i nostri genitori. Un po' come pensarli nella loro adolescenza, quando uscivano con gli amici o quando si fidanzavano per la prima e ultima volta. Sono dei degni rappresentanti di musica italiana. Incuriositi dalle atmosfere che si ricreano, siamo andati al loro concerto per vivere queste emozioni dal vivo.

Zero aspettative quando partecipi ad un concerto e sai solo tre canzoni.
È proprio quello che mi accade stasera al Love Tour dei The Giornalisti, all’ennesima data sold out.
Nella calca, inizio a chiedermi il perché conosco solo ciò che passa in radio e sono consapevole che effettivamente non sono propriamente una loro fan, ma non sono neanche una fan dei pregiudizi quindi birretta e si comincia.
Luci luci luci sul palco, Tommaso Paradiso romantico, maxischermo super colorato e gonfiabili giganti con la scritta LOVE fanno da degno contorno alla prima parte del concerto.
Si canta, si balla, si suda.
Due ragazzine vengono pescate a caso tra la folla per fare i cori.
L’immancabile parte melodica, dapprima con chitarra e poi al pianoforte mi fanno stare come una gatta che guarda dalla finestra la luna che cade in un lago dipinto di blu.
Eccola, Questa nostra stupida canzone d’amore, sono qui per questo in fondo, per quell’unica frasetta che conta sei la nazionale, del 2006E’ notte a Milano, ma le luci non servono più perché balliamo sotto il sole di Riccione e siamo pronti per il gran finale dove ormai non posso più evitare di guardarti come un pazzo, come un pazzo che ti vuole Completamente, pazzesca.
Infine Ma quanto è puttana questa felicità che dura un minuto ma che botta ci da esattamente come una pioggia di coriandoli coloratissimi, vorrei che piovessero su di me ma sono troppo in alto.
Li posso vedere cadere scintillanti come polvere magica, esagerata, un’esplosione atomica di pace.
Forse se riuscissero a toccarti saresti anche tu stregato da quell’incantesimo.
Forse se riuscissero a toccarmi potrei prenderne una manciata da portare via, nascosta in tasca.
Forse per un minuto funziona.
Ad ogni modo, questa incantevole pioggia colorata e romantica è come sei te, il finale migliore che possiamo guardare, prima di andare a dormire con le tasche vuote, ma ancora con gli occhi pieni di luce.