Coil e il loro immortale album Swanyard
Ci sono artisti che, nonostante la scomparsa, continuano a vivere nella memoria dei loro estimatori e Coil fa indubbiamente parte di questo novero. Si tratta di un gruppo inglese formato da John Balance e Peter Christopherson, attivo tra la fine degli anni 70 e la loro dipartita, rispettivamente nel 2004 e nel 2010. Coil è stato influente in moltissimi campi artistici, dal gothic rock al dark ambient, dal post-industrial al folk, realizzando un suono unico, a volte rugginoso e volutamente distorto, altre volte sperimentale e ricco di melodie. In questo articolo parleremo dell'album Swanyard, uscito postumo nel 2018 e considerato da molti come uno dei migliori lavori del duo.
Swanyard si colloca nella fase iniziale della carriera dei Coil, precisamente tra il 1985 e il 1992. La raccolta comprende tracce mai pubblicate prima, remix di alcuni loro brani più famosi e canzoni presenti in rare demo tape. Una delle testimonianze più pregevoli del genio musicale di Coil, unito alla loro capacità di esplorare i territori più oscuri e insondabili dell'animo umano. Tra le canzoni presenti in Swanyard, d'obbligo menzionare A Cold Cell, Original Chaostrophy, The Hellbound Heart e Windowpane. A Cold Cell è una composizione particolarmente suggestiva grazie all'uso di atmosfere rarefatte e all'eccezionale voce di Balance. Original Chaostrophy, invece, è un brano che incute timore, con i suoi rumori striduli e la sua marcia funebre. The Hellbound Heart è un omaggio al romanzo di Clive Barker Cuore d'Inferno, mentre Windowpane, uno dei pezzi più celebri dei Coil, è carico di suggestioni psichedeliche e influenze rock.
Coil ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica contemporanea, ma ha anche suscitato alcune critiche. Ciò che li distingue dagli altri artisti è la loro capacità di non omologarsi a nessun genere. Inoltre, la loro musica tocca spesso tematiche raccapriccianti e sovversive e, proprio per questo, non è sempre facilmente fruibile. Detto ciò, non si può non ammirare la loro volontà di esplorare diverse sonorità senza porsi limiti e senza preoccuparsi di piacere o meno al pubblico.
In conclusione, Swanyard è un album da non perdere per gli appassionati della musica dei Coil. Rappresenta una testimonianza importante nella loro carriera artistica, che ha influenzato diversi movimenti musicali e che ha ispirato molti artisti a loro volta. Lasciare un segno indelebile nella storia della musica è la prova tangibile del loro ingegno e della loro visionarietà. Se non avete ancora avuto la fortuna di ascoltare Coil, consiglio di farlo e di fare vostro questo lavoro immortale.
Swanyard si colloca nella fase iniziale della carriera dei Coil, precisamente tra il 1985 e il 1992. La raccolta comprende tracce mai pubblicate prima, remix di alcuni loro brani più famosi e canzoni presenti in rare demo tape. Una delle testimonianze più pregevoli del genio musicale di Coil, unito alla loro capacità di esplorare i territori più oscuri e insondabili dell'animo umano. Tra le canzoni presenti in Swanyard, d'obbligo menzionare A Cold Cell, Original Chaostrophy, The Hellbound Heart e Windowpane. A Cold Cell è una composizione particolarmente suggestiva grazie all'uso di atmosfere rarefatte e all'eccezionale voce di Balance. Original Chaostrophy, invece, è un brano che incute timore, con i suoi rumori striduli e la sua marcia funebre. The Hellbound Heart è un omaggio al romanzo di Clive Barker Cuore d'Inferno, mentre Windowpane, uno dei pezzi più celebri dei Coil, è carico di suggestioni psichedeliche e influenze rock.
Coil ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica contemporanea, ma ha anche suscitato alcune critiche. Ciò che li distingue dagli altri artisti è la loro capacità di non omologarsi a nessun genere. Inoltre, la loro musica tocca spesso tematiche raccapriccianti e sovversive e, proprio per questo, non è sempre facilmente fruibile. Detto ciò, non si può non ammirare la loro volontà di esplorare diverse sonorità senza porsi limiti e senza preoccuparsi di piacere o meno al pubblico.
In conclusione, Swanyard è un album da non perdere per gli appassionati della musica dei Coil. Rappresenta una testimonianza importante nella loro carriera artistica, che ha influenzato diversi movimenti musicali e che ha ispirato molti artisti a loro volta. Lasciare un segno indelebile nella storia della musica è la prova tangibile del loro ingegno e della loro visionarietà. Se non avete ancora avuto la fortuna di ascoltare Coil, consiglio di farlo e di fare vostro questo lavoro immortale.

2005The Ape of Naples
2004Black Antlers
2003ANS
2002The Remote Viewer
2000Constant Shallowness Leads to Evil
1999Astral Disaster
1995Worship the Glitch
1994Born Again Pagans
1987Gold Is the Metal (With the Broadest Shoulders)
1986Horse Rotorvator
1984Transparent
1984Scatology
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