Il 2026 rappresenta un anno speciale per Vinicio Capossela, che festeggia due importanti anniversari della propria carriera discografica: i trent'anni di Il ballo di San Vito, pubblicato il 10 ottobre 1996, e i vent'anni di Ovunque Proteggi, uscito il 20 gennaio 2006. Per l'occasione sono state annunciate due ristampe celebrative in vinile in edizione limitata e quattro concerti speciali che accompagneranno l'estate 2026.
Le due opere torneranno disponibili in una tiratura limitata e numerata di 1.000 copie ciascuna. Il ballo di San Vito sarà ristampato su vinile rosso, mantenendo fedelmente le grafiche originali del 1996, mentre Ovunque Proteggi verrà pubblicato su un elegante vinile bianco crema, scelto per richiamare le tonalità della copertina originale del 2006.
I preordini delle due edizioni speciali si sono aperti il 15 luglio 2026, mentre la pubblicazione ufficiale è prevista per il 24 luglio 2026.
Le celebrazioni coinvolgono anche il palco attraverso quattro concerti in luoghi di particolare valore storico e culturale. Per il ventennale di Ovunque Proteggi, Capossela si esibirà il 13 luglio all'Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei e il 16 luglio presso il Tempio di Hera nel Parco Archeologico di Selinunte.
Le celebrazioni dedicate ai trent'anni de Il ballo di San Vito proseguiranno invece il 2 agosto al MonfortinJazz di Monforte d'Alba e il 12 agosto al Locus Festival di Locorotondo.
Secondo quanto annunciato, Ovunque Proteggi viene ricordato come uno degli album più significativi del percorso artistico di Capossela, nato da un viaggio tra Barbagia, Mosca e Scicli, dove elementi spirituali, pagani e popolari si fondono in una narrazione musicale originale. Il valore del disco è stato inoltre approfondito nel libro di Giovanni Ansaldo La strada di Vinicio Capossela. Un viaggio sulle orme di Ovunque proteggi, pubblicato nel 2026 da Edizioni Nottetempo.
Anche Il ballo di San Vito viene celebrato come un'opera fondamentale nella carriera del cantautore, segnando il passaggio verso sonorità influenzate dalla pizzica salentina, dal blues rurale e dalle collaborazioni con musicisti come Marc Ribot, aprendo una nuova fase della sua ricerca artistica.
Critica
La scelta di celebrare contemporaneamente Il ballo di San Vito e Ovunque Proteggi mette in luce due momenti molto diversi ma complementari della carriera di Vinicio Capossela. Il primo rappresenta la svolta verso una musica profondamente radicata nelle tradizioni popolari mediterranee, mentre il secondo amplia ulteriormente il suo universo creativo intrecciando spiritualità, letteratura e ricerca antropologica. Le ristampe limitate valorizzano il lato collezionistico di due album ormai considerati classici della canzone d'autore italiana, mentre i concerti in siti archeologici e festival di prestigio rafforzano il legame tra la musica di Capossela e i luoghi ricchi di storia e suggestione che hanno spesso ispirato il suo percorso artistico.
