Gli Offlaga Disco Pax tornano ufficialmente sui palchi con il tour estivo “Vent’anni di Socialismo Tascabile”, dopo undici anni dallo scioglimento e una prima parte di reunion invernale che ha registrato 14 sold out su 16 date, con raddoppi a Roma, Torino e Milano e quattro date a Bologna.
Il tour estivo partirà il 24 maggio da Milano, al MiAmi Festival, lo stesso festival dove il gruppo aveva suonato vent’anni fa. Da lì, toccherà numerose città e festival in tutta Italia, attraversando nord, centro e sud, e comprendendo anche la loro città, Reggio Emilia.
Queste le date confermate:
24 Maggio: Milano - MiAmi Festival
14 Giugno: Ferrara - Ferrara Sotto le Stelle - SOLD OUT
28 Giugno: Savignano sul Rubicone (FC) - Il Rock è Tratto Festival
05 Luglio: Reggio Emilia - Live in Chiostri Festival
09 Luglio: Collegno (TO) - Flowers Festival (con Murubutu e Dutch Nazari)
19 Luglio: Vicenza - Jamrock Festival
23 Luglio: Treviso - Suoni di Marca Festival
31 Luglio: Gradisca d’Isonzo (GO) - Onde Mediterranee Festival
07 Agosto: Castelbuono (PA) - Ypsigrock
09 Agosto: Corigliano d’Otranto (LE) - SEI Festival
10 Agosto: Spinetoli (AP) - L’arte non è acqua Festival
14 Agosto: Lamezia Terme (CZ) - Color Fest
Il tour celebra l’anniversario del disco d’esordio “Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione)”, pubblicato nel marzo 2005, un album che ha segnato la scena musicale indipendente italiana e ha ottenuto nel tempo numerose ristampe in CD e vinile e centinaia di migliaia di ascolti online, trainato dal brano Robespierre.
Il gruppo è ora formato da Max Collini, Daniele Carretti e il nuovo polistrumentista Mattia Ferrarini, che ha preso parte alla reunion per riportare dal vivo un pezzo di storia musicale e rendere omaggio anche alla memoria di Enrico Fontanelli, scomparso nel 2014.
Il tour estivo si presenta con lo stesso spirito del progetto: una celebrazione sincera e consapevole, che vuole raggiungere anche chi ha scoperto l’album solo negli anni successivi, dimostrando che le storie raccontate in “Socialismo Tascabile” sono ancora oggi vive, attuali e condivise.
