Il prossimo 1º febbraio 2026, la Crypto.com Arena di Los Angeles ospiterà la 68ª edizione dei Premi Grammy, la cerimonia musicale più prestigiosa al mondo. La Recording Academy ha annunciato l’elenco completo dei candidati il 7 novembre, e l’evento sarà trasmesso in diretta da CBS e Paramount+.
Kendrick Lamar guida la lista con nove nomination grazie al suo sesto album GNX, pubblicato nel novembre 2024. Subito dietro troviamo Lady Gaga, Jack Antonoff e Cirkut con sette candidature ciascuno, mentre Sabrina Carpenter, Leon Thomas, Serban Ghenea e Bad Bunny ottengono sei nomination.
I quattro artisti principali – Lamar, Gaga, Carpenter e Bad Bunny – competono nelle tre categorie più importanti: Album dell’anno, Registrazione dell’anno e Canzone dell’anno. Tra gli altri nominati figurano Justin Bieber, Billie Eilish, Chappell Roan e Tyler, The Creator.
Il periodo di eleggibilità andava dal 31 agosto 2024 al 30 agosto 2025, escludendo quindi alcune nuove uscite come The Life of a Showgirl di Taylor Swift, che potrà concorrere ai Grammy del 2027.
Tra le canzoni più citate figura Golden del gruppo Huntr/x, tratto dalla colonna sonora del film KPop Demon Hunters, con quattro nomination. Nella categoria Miglior album di musica alternativa si contenderanno il premio Bon Iver, The Cure, Wet Leg, Hayley Williams e Tyler, The Creator.
Controversie e grandi esclusi
Non tutti gli artisti, però, hanno accolto buone notizie. I fan di Lorde e The Weeknd hanno espresso forte delusione per la loro assenza dalle nomination. La cantautrice neozelandese ha pubblicato a giugno il suo quarto album, Virgin, senza ottenere alcuna candidatura. La sua relazione con i Grammy rimane tesa sin dal 2018, quando il suo Melodrama, pur nominato ad Album dell’anno, non le valse un’esibizione durante la cerimonia, a differenza dei colleghi uomini.
Anche The Weeknd, nonostante avesse posto fine al suo boicottaggio contro la Recording Academy, non ha ricevuto nomination per il suo album Hurry Up Tomorrow, uscito a gennaio. Molti fan hanno giudicato ironico che, dopo gli sforzi di riconciliazione dell’artista, la sua musica sia stata nuovamente ignorata.
Tra gli altri esclusi spiccano Gracie Abrams, il cui singolo That’s So True è stato uno dei maggiori successi dell’anno, e Benson Boone, già candidato come Miglior artista emergente nella scorsa edizione, ma ignorato quest’anno nonostante il suo secondo album American Heart.
Analisi e critica
Il trionfo di Kendrick Lamar nelle nomination conferma la sua posizione come una delle voci più influenti e rispettate della musica contemporanea. Con GNX, l’artista di Compton continua a fondere introspezione, critica sociale e innovazione sonora, portando il rap a un livello quasi letterario.
Tuttavia, le esclusioni di figure come Lorde e The Weeknd riaccendono il dibattito sulla trasparenza e la rappresentatività della Recording Academy. Nonostante l’inclusione di giovani talenti come Sabrina Carpenter e Leon Thomas, le categorie principali restano dominate da nomi ricorrenti, suggerendo che i Grammy stentino ancora a rispecchiare la varietà e la vitalità del panorama musicale globale.
Ciononostante, l’edizione 2026 promette di essere una delle più intense degli ultimi anni: Kendrick Lamar parte da favorito assoluto, Lady Gaga conferma la sua versatilità artistica e Bad Bunny consolida il ruolo della musica latina come forza mondiale.
I Grammy 2026 non saranno solo una celebrazione dei migliori risultati dell’anno, ma anche un banco di prova per la capacità dell’industria musicale di ascoltare davvero il suo pubblico e riconoscere la diversità creativa che oggi la definisce.
