Devo - Oh, No! It’s Devo
RECENSIONE ALBUM

Oh, No! It’s Devo

di Devo →

Il capolavoro degli anni '80: Oh, No! It's Devo

Pubblicato1982
NOTE SULL’ALBUM

Il capolavoro degli anni '80: Oh, No! It's Devo

Devo, il gruppo musicale americano formatosi a Akron, Ohio negli anni '70, è stato uno dei percorsi artistici più singolari della scena New Wave americana. Sotto la leadership dei due fondatori Mark Mothersbaugh e Gerald Casale, hanno creato una miscela unica di rock, punk, funk e musica elettronica che si appoggiava su un immaginario futuristico e distopico. Oh, No! It's Devo, l'album rilasciato nel 1982, è considerato in molti modi come il loro capolavoro, e in questo post ne esploriamo le canzoni migliori e la genesi dell'album.

L'album è stato registrato nell'estate del 1981 a Los Angeles e pubblicato l'anno seguente. Aveva una struttura piuttosto complessa e ambiziosa, con una serie di tracce brevi e taglienti che sembravano essere fatte apposta per le stazioni radiofoniche, a cui si intercalavano sequenze surreali e suoni futuristici che imitavano le trasmissioni radio di antenne extraterrestri.

La canzone che apre l'album, Time Out for Fun, è un inno alla contraddizione, che fa appello al desiderio di evadere dalla monotonia quotidiana attraverso il divertimento e la festa. Altre canzoni come Peek-a-Boo e Out of Sync sono veri gioielli di pop eccentrico e scanzonato che evocano la sensazione di star vivendo in un futuro post-apocalittico. That's Good è una canzone romantica e sarcastica che utilizza una progressione di accordi di chitarra semplice ma efficace per affrontare il tema della falsità e della cattiveria umana.

Ma l'apice dell'album è senza dubbio rappresentato dalla canzone Beautiful World, che è diventata uno dei brani più iconici di Devo. La canzone, con l'accompagnamento musicale minimalista, parla della dicotomia tra la bellezza del mondo naturale che ci circonda e la bruttezza e l'ingiustizia del mondo artificiale che l'uomo ha creato. Il ritornello It's a beautiful world / for you / but not for me è ancora oggi una delle dichiarazioni più forti dell'intera carriera del gruppo.

Oh, No! It's Devo è stato accolto benissimo dalla critica musicale dell'epoca, come dimostra il fatto che oggi è considerato un album di culto. La rivista Rolling Stone lo ha definito una bomba di felicità pop, e il critico Lester Bangs lo ha descritto come la definizione del futuro dello show business. Tuttavia, l'album non ha avuto un grande successo commerciale, forse a causa della sua complessità e della sua sfrontatezza.

In sintesi, Oh, No! It's Devo è un album che rappresenta appieno la visione futuristica e sperimentale di Devo. Le sue canzoni affrontano temi come la società di consumo, la disumanizzazione e l'alienazione, ma lo fanno con frizzantezza e ironia. Le melodie sono memorabili e i testi sono sagaci, ma ciò che rimane è la sensazione di aver ascoltato un'opera pionieristica, che ha anticipato le tendenze musicali che hanno caratterizzato gli anni '80. Oh, No! It's Devo è un album che va assolutamente ascoltato da chiunque ami la musica new wave e la cultura pop degli anni '80.
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