Feelin' Good - L'album di Sarah Vaughan che ha segnato la storia del Jazz
Il Jazz non è solo una forma virtuosistica di espressione artistica, ma anche uno dei generi musicali più influenti del '900. Tra le icone che hanno scritto la storia di questo genere musicale, spicca una delle voci più celebri e amate di tutti i tempi: Sarah Vaughan, conosciuta anche come The Divine One. In questo articolo, scopriremo insieme il capolavoro della Vaughan, l'album Feelin' Good, che ha impresso indelebilmente la sua firma nella storia del Jazz.
Sarah Vaughan, nata a Newark nel 1924, ha iniziato la sua carriera musicale nel coro gospel della stessa chiesa frequentata da sua madre. Ha poi raggiunto l'apice del successo negli anni '50, grazie alla sua voce potente e versatile che spaziava dal Bebop all'Ella Fitzgerald-style. L'album Feelin' Good (1966), prodotto dalla Mercury Records, considerato uno dei suoi album migliori, dimostra la grande versatilità vocale dell'artista.
L'album, che spazia da canzoni jazz standard come S'Wonderful e Take The A Train a ballate come I'll Never Smile Again, è una gustosa testimonianza delle grandi capacità canore di Sarah Vaughan. L'album è stato inciso in un momento particolare: Sarah era da pochi anni vedova e di nuovo single. È interessante notare come questa fase della sua vita abbia influito sul suo modo di interpretare i brani: la sua voce acquista un tono più malinconico e intenso, tipico delle grandi voci jazz in lutto.
Tra i grandi successi dell'album c'è anche Feelin' Good, brano che dà il titolo all'album. La canzone, scritta da Leslie Bricusse e Anthony Newley per il musical The Roar of the Greasepaint - The Smell of the Crowd, diviene una delle più note interpretazioni di Vaughan. La sua voce si addentra perfettamente nei versi che invitano ad approcciarsi alla vita con serenità e fiducia.
Nonostante il grande successo riscontrato dal pubblico, diverse critiche sono state fatte nei confronti dell'album. Alcuni ritengono che il disco sia stato prodotto in modo troppo commerciale, in un momento in cui il Jazz era già in declino, mentre altri accuse Sarah Vaughan di aver perso quell'energia e quell'urgenza artistica che aveva caratterizzato il suo stile in passato. Nonostante ciò, l'album rimane uno dei migliori della sua discografia, e dell'intera storia del Jazz.
In conclusione, l'album Feelin' Good di Sarah Vaughan rappresenta una pietra miliare della storia del Jazz. La voce della Vaughan è riuscita a catturare l'essenza del Jazz e a portarla oltre le barriere del tempo e degli spazi geografici. Nonostante le critiche, l'album ha resistito alla prova del tempo, dimostrando ancora una volta la grande versatilità e il talento di Sarah Vaughan. Per chiunque ami la musica Jazz, Feelin' Good è un must che non può mancare nella propria collezione.
Sarah Vaughan, nata a Newark nel 1924, ha iniziato la sua carriera musicale nel coro gospel della stessa chiesa frequentata da sua madre. Ha poi raggiunto l'apice del successo negli anni '50, grazie alla sua voce potente e versatile che spaziava dal Bebop all'Ella Fitzgerald-style. L'album Feelin' Good (1966), prodotto dalla Mercury Records, considerato uno dei suoi album migliori, dimostra la grande versatilità vocale dell'artista.
L'album, che spazia da canzoni jazz standard come S'Wonderful e Take The A Train a ballate come I'll Never Smile Again, è una gustosa testimonianza delle grandi capacità canore di Sarah Vaughan. L'album è stato inciso in un momento particolare: Sarah era da pochi anni vedova e di nuovo single. È interessante notare come questa fase della sua vita abbia influito sul suo modo di interpretare i brani: la sua voce acquista un tono più malinconico e intenso, tipico delle grandi voci jazz in lutto.
Tra i grandi successi dell'album c'è anche Feelin' Good, brano che dà il titolo all'album. La canzone, scritta da Leslie Bricusse e Anthony Newley per il musical The Roar of the Greasepaint - The Smell of the Crowd, diviene una delle più note interpretazioni di Vaughan. La sua voce si addentra perfettamente nei versi che invitano ad approcciarsi alla vita con serenità e fiducia.
Nonostante il grande successo riscontrato dal pubblico, diverse critiche sono state fatte nei confronti dell'album. Alcuni ritengono che il disco sia stato prodotto in modo troppo commerciale, in un momento in cui il Jazz era già in declino, mentre altri accuse Sarah Vaughan di aver perso quell'energia e quell'urgenza artistica che aveva caratterizzato il suo stile in passato. Nonostante ciò, l'album rimane uno dei migliori della sua discografia, e dell'intera storia del Jazz.
In conclusione, l'album Feelin' Good di Sarah Vaughan rappresenta una pietra miliare della storia del Jazz. La voce della Vaughan è riuscita a catturare l'essenza del Jazz e a portarla oltre le barriere del tempo e degli spazi geografici. Nonostante le critiche, l'album ha resistito alla prova del tempo, dimostrando ancora una volta la grande versatilità e il talento di Sarah Vaughan. Per chiunque ami la musica Jazz, Feelin' Good è un must che non può mancare nella propria collezione.
