The Rolling Stones - December’s Children (and Everybody’s)
RECENSIONE ALBUM

December’s Children (and Everybody’s)

di The Rolling Stones →

Una critica dell'album December's Children (and Everybody's) dei Rolling Stones

Pubblicato1965
NOTE SULL’ALBUM

Una critica dell'album December's Children (and Everybody's) dei Rolling Stones

I Rolling Stones sono indubbiamente una delle band più influenti nella storia del rock. Fondati nel 1962 a Londra, il gruppo ha attraversato generazioni e generazioni di fan, senza mai clamorosamente deludere. All'interno di un vasto catalogo di successi c'è quell'album che molti considerano il marchio di una svolta, December's Children (and Everybody's). In questo articolo, andremo a fare una critica di questo album, guardando ad alcune delle canzoni più memorabili e analizzandone il contesto storico e musicale in cui è stato prodotto.

December's Children è l'ottavo album in studio dei Rolling Stones e fu rilasciato nel dicembre del 1965. Questo è stato un anno incredibile per la band, che aveva già pubblicato tre album di successo a livello mondiale. Ma c'è un motivo per cui December's Children è considerato un album a sé stante. Venne prodotto in un periodo in cui i Rolling Stones stavano iniziando a incorporare elementi del rock americano e del blues più grintoso, proveniente dalle città industriali degli Stati Uniti. È dunque un album che rappresenta la transizione dei Rolling Stones da una band soul a una più bluesy.

All'interno del disco la canzone più famosa è Get off of My Cloud, il primo singolo estratto dall'album e che arriva al primo posto nelle classifiche. La canzone parla di una persona che vuole stare sola al suo posto e non vuole essere disturbata. E' un classico esempio di messaggio anti-conformista che tanto piace ai fan della band. Anche She Said Yeah è una canzone che cattura l'energia dell'album, con la sua chitarra distorta e il coro di yeah yeah yeah allegro e spontaneo. Inoltre, As Tears Go By è una delle più eleganti canzoni d'amore mai registrate dai Rolling Stones. A differenza della maggior parte delle loro canzoni, questa presenta uno stile folk acustico, grazie alla presenza dell'arpa.

Ma non tutto è bello in questo album, infatti l'album ha subito alcune critiche. I critici hanno affermato che December's Children (and Everybody's) non aveva una vera e propria unità tematica ed era costituito da una serie di canzoni disparate, spesso scritte per riempire il disco senza un rigore artistico. Nonostante le canzoni siano comunque ottime, è proprio la mancanza di unità dell'album che lo rende meno completo e soddisfacente rispetto ad altri lavori dei Rolling Stones.

Conclusion: December's Children (and Everybody's) è un album che merita di essere ascoltato, per capirne a fondo il valore storico e musicale. È indubbiamente un album che rappresenta un punto di svolta nella carriera dei Rolling Stones, ma forse non è un album che si può definire completo e compiuto. C'è una bellissima selezione di canzoni, ma l'album manca di unità tematica. In termini di signicato rappresenta il passo verso una sonorità più americana e bluesy, una mossa che in seguito diventerà un marchio di fabbrica del gruppo. In definitiva, December's Children (and Everybody's) è un album che ha saputo resistere alla prova del tempo.

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