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Uno dei capisaldi della cultura e della musica cristiana: Radio Maria

Uno dei capisaldi della cultura e della musica cristiana: Radio Maria

L’articolo che vi voglio presentare oggi tratta di un argomento molto delicato, perché riguarda la famosissima emittente radiofonica Radio Maria, il regno sonoro della cultura e della musica cristiana. Prima di entrare nel discorso specifico, riassumiamo i passi salienti con una piccola biografia. Radio Maria è nata ufficialmente nel 1982, inizialmente come una piccola radio parrocchiale, poi come un’emittente radiofonica. I contenuti trasmessi dalla radio sono rivolti fondamentalmente a religiosi cattolici, quindi a tutti i cristiani e le persone indifese. Statisticamente Radio Maria è l'emittente radiofonica italiana che possiede il maggior numero di ripetitori radio, rendendola così a tutti gli effetti, raggiungibile in qualunque parte d'Italia, quand'anche ci si dovesse trovare in una zona di alta montagna. Lo slogan della radio è “Una voce Cristiana nella tua casa”. La sua diffusione, così capillare, gli garantisce un ascolto medio quotidiano di circa un milione e seicentomila persone. Purtroppo, una realtà così grande come Radio Maria non può essere ovviamente esente da critiche, che ovviamente arrivano puntuali a tutte le iniziative di successo. Le critiche più grandi sono state rivolte principalmente verso alcuni contenuti, che, in maniera sintetica, possono essere riassunti con il fatto che l'emittente assume spesso delle posizioni un po’ troppo “conservatrici”, dando spazio, e quindi troppa visibilità, a dei movimenti che, agli occhi di molti, poco hanno a che fare con le attività cattoliche. Parliamo ad esempio di gruppi come Comunione e Liberazione, Neocatecumenali ed Opus Dei. Sebbene, una volta intervistati, i dirigenti abbiano prontamente assicurato che lo statuto di Radio Maria e tutte le trasmissioni tenute dalla radio, seguano pedissequamente le linee guida imposte a monte, e siano sempre state in sintonia con il magistero del Papa e con il pastorale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Tuttavia, in alcune trasmissioni, talvolta si sono avute delle posizioni un po' troppo estremiste, che sono state duramente condannate dalle associazioni laiche e, fortunatamente, anche prontamente condannate dalla Chiesa stessa. Un fatto abbastanza increscioso è accaduto quando uno dei conduttori, Padre Giovanni Cavalcoli, avrebbe detto in diretta radio, che il terremoto avvenuto nelle regioni del Centro Italia nel 2016, sarebbe stato un “castigo divino” per il fatto che il governo avesse da poco regolamentato le unioni civili omosessuali. Ovviamente il prete è stato duramente redarguito, è stato invitato a correggere contenuti, toni ed il linguaggio, avendo cura di uniformarsi solamente ai dettami della chiesa e ad astenersi dalle opinioni personali. Ciò che è successo in seguito è stata semplicemente la sospensione dalle trasmissioni del padre Cavalcoli, senza nessun’altra conseguenza particolare. Le vicende di Radio Maria dimostrano in maniera abbastanza eloquente quale sia la potenza incredibile della diffusione del pensiero tramite le emittenti radio. L’importanza di fornire un messaggio corretto, esente da distorsioni od opinioni personali, è esaltata anche dal fatto attualmente l'emittente può essere ascoltata sia via radio, oppure anche su internet. Uno strumento che potenzialmente può raggiungere decine di milioni di persone ha sempre l’obbligo della verifica dei contenuti, che dovrebbero servire, in questo caso, solamente per garantire la diffusione dei dettami religiosi e confortare le persone bisognose.