11 maggio 1981, Cedar of Lebanon Hospital, Miami. Il cantautore giamaicano Bob Marley muore a soli 36 anni dopo una lunga malattia. Non è semplicemente la fine del musicista che diede vita al genere Reggae. Non è solamente l’addio di uno degli artisti più influenti della storia della musica. Il mondo perde una delle maggiori icone dell’attivismo per i diritti civili degli anni 60/70: il pubblico di Bob Marley non è solamente un gruppo di persone che ascoltano buona musica.
Il pubblico di Bob Marley si lascia assuefare completamente dalle sue ideologie religiose e sociali, diffuse nei testi delle canzoni di quel giovane jamaicano dai capelli rasta. Nella musica Reggae si diffonde un messaggio di pace e serenità, un messaggio di ribellione all’oppressione dei poteri forti senza ricorrere alle armi. Bob Marley tramite il suo Reggae provò ad andare oltre, dove nessun artista riuscì ad arrivare. Durante la guerra civile giamaicana, dopo le note di “Jammin’” di Bob and the Wailers nel One Love Peace Concert, i due antagonisti esponenti politici dell’isola caraibica Edward Seaga e Micheal Manley si strinsero la mano.
La musica riuscì per un momento a cancellare tutti i contrasti e le discordie tra due fazioni rivali. Per un attimo le parole di Bob Marley diventarono realtà, il sogno di tutti i fan di allora fu per un istante realizzato, proprio grazie alla musica Reggae.
L’impatto fu incredibile, non tanto per l’esito della guerra civile, ma quanto per la popolarità che questo gesto raggiunse negli anni successivi. Tutto ciò dimostrò che realmente la musica poteva cambiare il mondo. Dopo la sua morte Bob Marley fu venerato come un dio, milioni di abitanti del globo ascoltando il suo Reggae sposarono le sue ideologie di speranza e di pace.
Molti pensano che Bob avesse realmente dei poteri: quando era bambino nel suo villaggio, sin dall’età di quattro anni, dimostrò di avere un talento innato nel leggere la mano. Nonostante la madre non gradisse questo suo passatempo, il bambino conquistò credibilità per via delle profezie che svelava in anticipo. Chi può dire che il profeta del Reggae non incarnasse realmente una divinità?






