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Schivare abilmente i passi di un ritmo irregolare: la 2-Step Garage

Schivare abilmente i passi di un ritmo irregolare: la 2-Step Garage

La varietà della musica elettronica moderna ha creato diversi ambienti per vivere la vita notturna in tutto il mondo. Tra delle correnti principali del clubbing del Regno Unito c’è la UK Garage, dalla quale deriva il genere 2-Step Garage. Ritmi irregolari, quasi nervosi, che pompano potenti nelle casse. Un gioco di tastiere, sintetizzatori e drum machine, a volte abbinati anche a pianoforte e chitarra.

Questo è il 2-Step Garage, sono evidenti anche le influenze funk e soul, oltre una componente drum‘n’bass e jungle. Gli elementi vocali femminili sono spesso presenti nelle tracce 2-Step Garage, uno stile che inizia a diventare popolare nel terzo millennio, dopo essere cresciuto in alcune radio indipendenti di Londra. Uno dei pezzi guida del 2-Step Garage è “Re-Rewind” di Artful Dodger feat. Craig David, finito in cima alle classifiche prima britanniche, poi europee nel 1999. Questo singolo non solo sarà il precursore della 2-Step Garage, ma sarà anche il biglietto di sola andata per la popolarità dell’allora 19enne Craig David, artista che vanta attualmente 13 milioni di dischi venduti.

Tutto grazie agli Artful Dodger, gruppo di Southampton che dal 1997 compone una grande varietà di hit 2-Step Garage e UK Garage. Nel 2000 arriva il momento degli Horsepower Production, la loro “Gorgon Sound” è il primo passo verso un’evoluzione che si completerà con il risultato finale: una matrice dubstep, che verrà presa in considerazione dai pionieri del genere. La dubstep nasce proprio dalle radici 2-Step Garage e l’eclettismo di aritisti del calibro di Skrillex e Skream, la porterà a diventare una delle musiche alternative più in voga degli ultimi anni.
Parecchi producer iniziarono con la 2-Step Garage, per poi continuare con la dubstep. Uno di loro è Burial, nome d’arte di William Bevan, dal 2005 al 2008 la sua identità rimase sconosciuta, solo pochi intimi sapevano chi si nascondeva dietro a questo nome. Per smentire le voci che Burial fosse in realtà Norman Cook aka Fatboy Slim, Bevan uscì allo scoperto e la sua versatilità lo portò ad importanti collaborazioni, tra cui quella con Thom Yorke dei Radiohead per il singolo Ego/Mirror.