Sono stata baciata
E adesso?
Salgo sulla bici e fa freddo, sto tornando a casa e i miei compagni sono dietro di me a qualche metro di distanza.
Non mi volto perché ci sei tu che mi hai baciata.
Poche ore fa pensavo che sarebbe stata una festa di compleanno come un’altra, di quelle con la mamma e con la torta e invece la mamma non c’era e non c’era nemmeno la torta.Quello che c’era era una bottiglia vuota da girare, la musica del 1998 e un po’ di gente che mi guarda.
Non ho mai avuto l’illusione di baciare te perché tu sei il più bello della classe e ambito e biondo e io sono solo quella bruttina del banco dietro il tuo che ti guarda.
Ma ora sono qui.
E la bottiglia verde sta girando. La bottiglia verde gira sempre.
Ansia.
La guardo fissa mentre si ferma proprio su di me.
Panico, non faccio nulla. I nostri amici sembrano in attesa e anche tu. Io sono già lì vicino chiudo gli occhi e ci colpiamo le labbra un po’ di lato.
La gente si esalta.
Poi mi ricordo solo che ero inquieta almeno fino a quando la festa finisce e vanno tutti a casa tranne me, te e il mio amico che esce dalla stanza per andare chissà dove e ci lascia lì.
Sto per dire una cosa stupida ma tu mi prendi i polsi e mi butti sul letto, sei sopra di me.
Non mi parli e non mi baci ma mi guardi negli occhi.
Restiamo lì così per dei secondi interminabili.
Poi basta.
Mi ritrovo sulla bici che sto tornado a casa con voi due dietro e il cuore che batte.
La bottiglia verde non si è mai più fermata.
E adesso?
STAIMUSIC JOURNAL
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