STAIMUSIC JOURNAL

Rimaniamo anonymous

Rimaniamo anonymous

Se tiro un pugno a un amico, è lecito supporre che lui ricambierà esterrefatto. Se chiedo a una ragazza di uscire, e dopo lunghi tentennamenti mi risponde che non vuole, le posso rispondere rimaniamo amici. Ma se volessi, in casi di estrema necessità virtuale, potrei andare oltre e, stando ad alcuni social, dimenticarmi digitalmente il suo volto, il suo profumo, sparire dalla faccia di una terra nuovamente piatta come un foglio di giornale. Trovo assolutamente sublime la possibilità di elencare indubbiamente liste di amici e nemici, cancellarle con un tratto di penna e gettarle nell’oblio. I nuovi portavoce del buon senso puniscono gli eccessi dei folli del villaggio globale, i puritani del linguaggio forbito, i fanatici che usano il peperoncino come condimento sugli occhi, i taciturni promotori del silenzio proprietario e censorio. Ormai sazi di notorietà da quarti d’ora, ritorniamo a camminare con calma nell’aria leggera.