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Recensione sul WorldWire Tour dei Metallica per l’album Hardwired

Recensione sul WorldWire Tour dei Metallica per l’album Hardwired

Violento. I METALLICA sono violenti, sono la pura essenza del metal. Questa è la sensazione che ti lascia quando esci dal palazzetto. Il palco centrale da una visione diversa al tipico concerto metal che alla fine ti lascia soddisfatto, in tensione, ti agita e ti lascia nella testa le canzoni, soprattutto i vecchi pezzi. A me in particolare Sanitarium, il mio pezzo preferito, che negli anni è rimasto sempre in secondo piano sulle scene. I pezzi nuovi dell’album Hardwired sono belli, potenti, ok, non sono i pezzi vecchi, ma non sono neanche cagate commerciali. Nella radio girano questi nuovi pezzi e questo ti permette non annoiarti durante certe pause, perché poi è ovvio che aspetti le canzoni che più ti toccano i ricordi per animarti. In generale, il palco, il concerto, la location, la presenza dei membri è veramente studiato, ben fatto, si vede che non sono dei pivelli. La potenza del suono è elettrificante ed esce fuori, comparandoli con il gruppo spalla, la differenza e l’esperienza. Il concerto del WorldWire Tour è metal allo stato puro, dalle fiamme di fuoco ai crocifissi che cadono, dalle risate sataniche alla violenza della chitarra. La precisione della batteria, nelle rullate che continuano a girare e a sopraffare i 4/4, e degli assoli, che esaltano in maniera così semplici i ricordi dei vinili, lasciano stupiti. Loro sono portatori della bandiera del metal e della chitarra trash e, consapevoli, lo insegnano alle nuove generazioni con un pezzo che incarna tutti questi valori, Sad but True. One, spettacolare, come Master Of Puppets. Il pezzo che mi lascia più sorpreso è The Memory Remains, dell’album Load, non certo uno dei miei favoriti, la canzone è sicura e coinvolgente, soprattutto il finale tutto pubblico, non me lo sarei mai aspettato. In conclusione, questo concerto vale il prezzo del biglietto (più di due ore intese di vero suono) e dovrebbe far vergognare tutti i pseudoartisti, soprattutto quegli ignobili che cantano in playback.

Piccolo appunto sulla band spalla, i Kvelertak, non so, mi viene solo da dire inutili. MI hanno solo fatto spaventare sul livello del suono prima del concerto dei Metallica. Forse le 3 chitarre (3????) o il batterista coi troppi piatti, veramente, non so, ma era quasi meglio non sentirli.