STAIMUSIC JOURNAL

Morte bambina. Una storia dark

Morte bambina. Una storia dark

Susan voleva una bambina. La voglio vestire con I vestiti delle mie bambole, voglio una bambola quando sarò grande. Sogni di bambina. Si sposò nel 1969 e rimase incinta dopo due anni. I dottori, le contrazioni. Uheee Uheee Uheeeee Congratulazioni Susan, è un bellissimo maschietto. Paralisi. Sgomento. A casa, ora, la famiglia era completa. Canticchiando tutto il giorno, Susan ricopriva Brian con vestiti da bambina.Ora sei grande, devi andare a scuola piccolo mio. Mamma, ma non posso andare vestito cosi, mi prenderanno tutti in giro. Devi imparare da solo a diventare un uomo Le risate dei compagni di classe lo accompagnavano per tutte le sue giornate. Rimbombanti nel cervello. Tamburo. Martello. Compì 13 anni. Weekend di Pasqua- La sua maglietta rosa, attillata, grazia nelle sue mani mentre aiutava sua madre a tagliare l’agnello. Padre fantasma. L’aveva abbandonato al terzo anno di vestitini con pizzi e merletti. Il coltello tra le mani. Il colpo fu così netto e feroce che Susan in un attimo si ritrovò riversa sul pavimento. Lama affonda. L’ultimo taglio fu quello che premise a Brian di guardare sua madre molto da vicino. Donna senza testa. Testa tra le mani. Baciò le labbra di sua madre e ne violentò il corpo decapitato. TOC TOC. Tre giorni dopo l’amica di Susan bussò alla porta. Una donna corpulenta, con un grembiule bianco di pizzi e merletti la accolse con un sorriso gentile. Ciao Sarah, accomodati, mia mamma arriva subito. Vado in cucina cosi ti porto qualcosa da mangiare. Calore. Il fumo si alzava dal piatto e penetrava le narici di Sarah. Ti piace? È una nuova ricetta. Spezzatino di laringe. Lo trovo giusto sai, conservarne ogni singolo lamento. Gradisci un po’ di pane?