STAIMUSIC JOURNAL

L'universo musicale, la world music

L'universo musicale, la world music

Oggi parleremo di un genere musicale fantastico, per alcuni versi a dir poco rivoluzionario, quello che comunemente è chiamato World Music.
Quindi cercheremo di capire da cosa deriva il termine, come viene suonato e le sue caratteristiche principali, in ultima analisi passeremo in rassegna alcuni nomi dei principali esponenti, in alcuni casi gli ideatori, di questo stupendo genere. Per prima cosa possiamo partire dal termine stesso, World Music sostanzialmente significa Musica del mondo, ma non deve essere assolutamente confusa con la musica Pop.
La musica del mondo ha preso questa accezione perché praticamente utilizza realmente i suoni e gli strumenti delle varie musiche in tutto il mondo. Questo al fine di creare una musica che, partendo da una base, che talvolta può essere Pop, oppure può essere Folk, abbia un miscuglio sia del genere di partenza che di quello di contaminazione. Potremmo quindi definirla quasi come una specie di genere di musica etnica, ma sarebbe però impreciso e riduttivo, perché nella musica etnica, tutta la canzone possiede un sapore di un certo tipo, è infatti scritta totalmente per ricalcare l'etnia che si vuole rappresentare, dalle percussioni ai giri di basso fino alle note che producono gli strumenti musicali caratteristici.
Nella World Music invece è una questione diversa, gli artisti che suonano questo determinato genere, inseriscono nella loro solita musica, gli strumenti presi in prestito da altri generi musicali. Creando quindi degli interventi all'interno del pezzo base, che sono propri della musica che quel particolare strumento rappresenta.
Complicato?
Macchè, facciamo quindi un esempio per capire meglio: in un brano folk io posso tranquillamente inserire un'arpa celtica, oppure in un brano Pop posso inserire delle Launeddas sarde, e così via. Solamente la fantasia è un limite, le contaminazioni che ne saltano fuori sono coloratissime, melodiche e stupende. Per gli amanti del genere probabilmente la World Music è la musica più bella che esista, perché non ha confini. Elimina letteralmente tutte le barriere, fondendo generi musicali e diventando un incredibile strumento di aggregazione sociale.

Alcuni degli ideatori della World Music sono stati: Harry Belafonte, Inti Illimani, Bob Marley e Astor Piazzolla. Abbiamo però rappresentanti in ogni continente, come ad esempio gli africani King Sunny Ade, Youssou N'Dour, Ali Hassan Kuban e Ali Farka Toure. In Asia ed Oceania possiamo trovare Violeta Parra, Juan Luis Guerra e Totò La Momposina. Anche il Sud america è ricco di artisti, abbiamo infatti Milton Nascimento, Caetano Veloso & Gilberto Gil, Carlinhos Brown. Nel nord America possiamo ascoltare ottimi brani con gli artisti del calibro di Clifton Chenier, Gabby Pahinui, Klezmatics & Chava Alberstein. In Europa abbiamo l’imbarazzo della scelta, partendo dai celtici Planxty, Mari Boine, Afro Celt Sound System, Manu Chao, Goran Bregovic e le stupende Varttina, il famoso trio finlandese. Concludiamo la carrellata con artisti latino-mediterranei, tra cui ovviamente l’Italia è sempre presente, e troviamo il mito Paco de Lucia, Ketama-Toumani Diabate-Danny Thompson, Khaled, Ofra Haza, Noa, Madredeus, Dulce Pontes, Carlos Nùnez, in Italia specificatamente abbiamo gli stimatissimi Elena Ledda, Agricantus ed i Tenores di Bitti.