L’altra sera passeggiando sulle Ramblas di Barcellona, c’erano due gitani artisti di strada che solfeggiavano Bella Ciao accompagnati dagli applausi e dal coinvolgimento dei turisti del ristorante. Qualcosa dentro di me ha iniziato a lacrimare.
La Casa di Carta, nella sua superficiale ricerca di popolarità e nella sua volontà di ricalcare il simbolismo anticapitalista, ha ridotto un emblema storico di lotta contro il fascimo a una stupida canzonetta da discoteca. Una canzone cantata per unire le masse drante manifestazioni legittime, per protestare contro la dittatura poliziale o l’abusivismo politico, diventa un nuovo tormentone estivo e per questo dimenticata il prossimo anno. In futuro ogni giovane abbinerà questo spirito intangibile di ribellione a una ridicola serie tv. Anche oggi usciamo sconfitti nel mondo della globalizzazione. Cosa ne pensate? Cosa ne penseranno i Modena City Ramblers?
STAIMUSIC JOURNAL
La perdita degli ideali nel successo delle serie televisive






