Gli Osi sono una band progressiva-statunitense formata nel 2002 dal chitarrista Jim Matheos e dal tastierista e cantante Kevin Moore, entrambi ex membri della band Fates Warning. Oggi, questa formazione ha sperimentato molte variazioni, ma il loro marchio distintivo è rimasto lo stesso: una miscela di rock progressivo con influenze heavy metal, new-age elettroniche e atmosfere post rock.
In questo articolo, ti porteremo alla scoperta della loro discografia, dei loro concerti più memorabili e di tutto ciò che devi sapere sulla band.
La band ha registrato dieci album in studio finora, con l'ultimo, The Book of Souls, pubblicato nel 2021. Il loro primo album, Office of Strategic Influence, è stato pubblicato nel 2003 ed è stato molto apprezzato dai critici, che lo hanno elogiato per l'originalità e la sperimentazione della band. L'album ha anche ricevuto molte recensioni positive dalla comunità del rock progressivo.
Il loro secondo album, Free, è stato pubblicato nel 2006 ed è stato definito come una raccolta di canzoni più ‘commerciali’. Tuttavia, il loro prossimo album, Blood, pubblicato nel 2009, è stato accolto positivamente dalla critica, poiché ha visto la band tornare alle sperimentazioni precise e complesse che avevano caratterizzato il loro primo album.
Nonostante la loro impressionante discografia, sono i loro concerti che hanno davvero messo in luce la band. La band ha suonato in tutto il mondo e ha suonato ai festival più importanti come il ProgPower USA e il Rock in Rio. Tra le loro esibizioni più memorabili, è importante menzionare quella del 2018 al Roadburn Festival, dove hanno suonato l'album Blood per intero.
Gli Osi sono anche conosciuti per i loro video musicali originali, come quello per la canzone Be the Hero, in cui un robot alieno viene assemblato per distruggere il mondo e il video della canzone The New Math che è stato realizzato con un budget limitato ma ottimizzato creativamente.
Lo stile musicale degli Osi è una miscela unica di generi musicali, con influenze rock progressivo, heavy metal e new-age. La voce di Kevin Moore è spesso più eterea che melodica, dando un senso di calma e di atmosfera spaziale alle canzoni. Matheos invece, è un maestro della chitarra, e le sue parti di chitarra sono spesso intricate e tecniche, ma sempre melodiche.
Degli Osi si può dire che sono una band che ha costruito con successo una reputazione nel mondo del rock progressivo per la loro unicità stilistica e l'approccio sperimentale alla musica. Sono una band che continua ad evolversi e a sperimentare e non vediamo l'ora di vedere cosa proporranno nel futuro. Se non li hai ancora sentiti, ti consigliamo di ascoltare i loro album, e se hai mai l'opportunità di vederli dal vivo, non esitare ad assistere ad uno dei loro incredibili concerti.






