STAIMUSIC JOURNAL

Johnny sta’ buono, e suona Rock and Roll

Johnny sta’ buono, e suona Rock and Roll

“Sua madre gli diceva: un giorno sarai un uomo, molta gente verrà da lontano e ti sentirà suonare. Forse un giorno il tuo nome sarà su un’insegna che dice: stasera Johnny B. Goode”. Era il 1958 e Chuck Berry narra la storia di un comune ragazzo alla ricerca del sogno americano, sperando di percorrere le sue orme.

La canzone era “Johnny B. Goode”, e lui fece di più, il suo nome non finì su un normale cartello luminoso. Non attirò il pubblico dai posti più sperduti. Lui scrisse semplicemente la storia, diede uno dei più incisivi contributi allo sviluppo del Rock and Roll. I suoi guitar solos mozzafiato furono d’ispirazione per tutti i più grandi chitarristi Rock del pianeta. Chuck Berry visse la sua adolescenza movimentata, in un periodo dove non esisteva il Rock and Roll. Con le sue influenze Blues, Country e Boogie - Woogie, Chuck Berry partorì il Rock and Roll.

Questo genere musicale toccò il massimo del successo negli anni 50. Lo stesso periodo in cui un giovane camionista di una ditta di impianti elettrici cominciava a farsi notare, attirando le attenzioni della piccola etichetta “Sun Records”, grazie ad un demo inciso a pagamento per sua madre. Il ragazzo in questione era un certo Elvis Presley, un punto fermo tra gli dei della musica. Elvis espresse al meglio tutta la sua versatilità artistica con i suoi pezzi Blues e Country, diventando anche una star del cinema. Il suo Rock and Roll, insieme alla sua idolatrata presenza sul palco, fece impazzire letteralmente il pubblico di allora.

Erano gli anni in cui la presenza scenica era l’arma vincente dei cantanti Rock and Roll. E’ anche il tempo in cui il ciuffo biondo di Jerry Lee Lewis sbancava con la sua hit “Great Balls of Fire”. Coetaneo di Elvis e nativo della Louisiana, si candidò come alternativa al Re di Memphis, sfruttando una grande abilità nel suonare il pianoforte. Fu l’inizio di un era, in cui genio e sregolatezza sul palco la facevano da padrone. L’era del Rock and Roll, la musica del diavolo.