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Due parole sull'opera e sulla lirica - intervista a Giuseppina Cuccaro

Due parole sull'opera e sulla lirica - intervista a Giuseppina Cuccaro

Oggi ci addentriamo nel mondo della musica classica, un genere musicale in cui realmente siamo poco affiatati e appunto per questo vogliamo cercare di conoscerlo un pó attraverso due chiacchere con Giuseppina Cuccaro, CEO del sito opera-lirica.com.

Ciao amici, benvenuti, grazie per il vostro tempo.Innanzitutto ci volete aiutare a capire un pó di piú sulla musica classica? Come spieghereste a delle persone che la conoscono poco?
Diciamo che comunemente con musica classica ci si riferisce a più di 3 secoli di musica. Si parla di sinfonica, di lirica, di musica da camera, di recital... tanta roba!

Come si posizione il vostro sito la vostra agenzia dentro questo panorama?
Opera e Lirica è un'agenzia di eventi che ha lo scopo di divulgare la tradizione lirica italiana in tutto il mondo. Siamo attivi da più di 5 anni in varie città e realizziamo più di 350 eventi ogni anno!

Quali sono i vostri obiettivi odierni e futuri?
Abbiamo realizzato stagioni a Roma, Sorrento, Firenze, Barcellona, Ischia, Napoli. Ci piacerebbe raggiungere qualche meta oltreoceano, portare lontano i nostri artisti

Dando uno sguardo al vostro sito, sembra strutturato come una vera e propria etichetta pop o rock ? É solo una mera illusione? Quali sono le differenze?
Il lavoro di marketing e comunicazione che c'è dietro è molto simile, cambia soltanto il target. Alle volte neanche quello!

Anche la musica classica ha dovuto mutare la propria essenza per sopravvivere e adeguarsi alle esigenze commerciali odierne? Qual é la vostra opinione sopra questo aspetto?
Anche la musica classica ha aggiornato i canali di diffusione, le modalità di comunicazione... diciamo cambia la forma, ma non la sostanza.

Coi nostri ingenui occhi vediamo la musica colta come qualcosa atemporale e fuori da qualsiasi contesto. É realmente cosí?
Forse sì, per questo sopravvive nei secoli. Già il fatto che alcune musiche sono ancora in voga dopo 300 anni dovrebbe far riflettere su quanto siano interessanti e, di conseguenza, immortali.

A livello tecnico parlare di ritornelli e prevedibilitá nella musica classica ha senso?
Le ballate non sono molto diverse dalle canzoni che ascoltiamo ogni giorno in radio. Determinate strutture melodiche e armoniche sicuramente aiutano a ricordare e a prendere confidenza con i brani. Non si deve immaginare la musica classica come un mare sconfinato nel quale ci si perde. Il compositore sa sempre bene dove portarti!

Con occhi ingenui vediamo la musica classica come qualcosa di difficile e di pericolosa digestione, forse é il motivo per cui vediamo un distacco netto con gli altri generi e con la musica che passa in radio? Ci sono scorciatoie o passerelle per permettere alla gente di avvicinarsi piú fácilmente?
Ci vuole una certa preparazione, bisogna allenare l'orecchio e abituarlo a certe armonie. E' un percorso complesso ma ricco di soddisfazioni. Capisco quello che provate, io mi sento così di fronte ai quadri di autori contemporanei. Li guardo e vorrei di fianco qualcuno che me li spiegasse.

Ci potreste consigliare qualche composizione piú datata e qualcosa di piú moderno per capire evoluzione e differenze nel tempo del genere musicale?
Da ascoltare in casa sul divano? Le Variazioni Goldberg di J.S. Bach, per fare un viaggio nel 1740 (circa). Saltando a quasi duecento anni dopo, i Preludi di Debussy.Al primo ascolto puoi capire quante cose sono successe nel mentre. Entrambe composizioni di una bellezza unica.

Ci volete consigliare qualche evento?
I Tre Tenori ogni venerdì nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma: il modo migliore per approcciarsi all'opera per la prima volta.

Grazie Giuseppina per permetterci di avvicinarci a certi argomenti, mi é piaciuto un sacco la metafora dell'oceano aperto e il compositore come capitano di un veliero. Magari la prossima volta approfondiremo qualcosa in particolare. Ciao!