STAIMUSIC JOURNAL

Canzoni come poesie, parole come pugni

Canzoni come poesie, parole come pugni

Le canzoni sono sempre accostate alla musica, ovviamente, e quasi mai alla letteratura, una tendenza e una differenza netta che piano piano sta scemando. Con il premio nobel alla letteratura assegnato a Bob Dylan, molti hanno storto il naso, più per il concetto di base che per la effettiva qualità e per il consistente merito delle parole del grande cantautore folk. Ma la storia della musica italiana è piena di poesie e la cosa che mi lascia perplesso e che la maggior parte della gente non se ne sia accorta. Dove risulta più evidente è nel genere folk, chiaramente per la narrazione insita nel genere, e per cui Guccini, De Gregori, Vecchioni, Battisti, De André, Battiato, Gaber e Fossati vengono già considerati brillanti parolieri e, le loro canzoni, capolavori oltre che, di musica, di letteratura.

Ma che ne pensiamo delle canzoni d’amore? Delle canzoni popolari? Delle canzoni rap? Possiamo trovare poesia nelle canzoni trap ? Complicato, vista la povertà linguistica e la insufficienza grammaticale che accompagna lo stile musicale, ma sia mai che un giovane trapper non ci sorprenda positivamente in futuro. Cosa ne pensate? Siete pronti a far leggere nelle scuole le parole di Sfera Ebbasta o di J-Ax? Io no, peró sono favorevole a includere le poesie dei nostri grandi cantautori nell'insegnamento della nostra cultura.