Parlare di musica country equivale a parlare della storia degli stati meridionali degli Stati Uniti, in realtà si definisce anche come ’country & western’ e svela così la sua nascita che deriva dall’unione di varie musiche popolari. Gli strumenti più usati della musica tradizionale americana, che era definita ’Old Time’, oltre alla chitarra sono violino e banjo con l’aggiunta del mandolino. All’inizio si sviluppò grazie al fatto che veniva in genere suonata da gruppi che avevano come tratto caratteristico quello della consanguineità, cioè formati da fratelli e sorelle o anche da interi gruppi familiari. Molti sono i generi musicali che sono compresi nel country, dal bluegrass all’honky tonk, dal Cajun al Western Swing.
I capostipiti sono Jimmie Rodgers e la Carter Family, che hanno influenzato decine di musicisti che sono venuti dopo. Il tratto caratteristico è comunque basarsi su tradizioni popolari, in genere riproponendo ballate dai testi patriottici e malinconici, ma anche basati sull’attualità. Particolare curioso: non sono molti i musicisti neri a suonare il country ma ci sono, il più famoso di sicuro è stato Charley Pride, che con la sua esibizione alla Grand Ole Opry del 1967 ruppe un tabù che riteneva ’non degni’ gli artisti di colore a suonare il country. &EGRAVE, una musica basata sostanzialmente sull’orgoglio che ha trovato grande sviluppo a Nashville dove dagli anni ’60 nacque uno stile diverso di country con ampio uso di steel guitars che sottolineavano l’aspetto malinconico di molti testi musicali di questo genere e grazie alla fusione col rock’n’roll divenne più famoso in tutto il paese.
Ciò suscitò però una reazione e nacquero stili contrapposti come il Bakersfield sound che dagli anni ’80 in poi ha ripreso vigore grazie ad artisti come Dwight Yoakam e Brad Paisley, attualmente tra i musicisti i cui dischi sono tra i più venduti in assoluto in America. Dagli anni ’90 è nato anche il country alternativo, suonato da musicisti giovani che si basano anche su rock e punk per sfornare quelle che sono state definite le ’nuove tradizioni’ e che sono comunque servite ad attirare verso questo tipo di musica i giovanissimi.





